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FREEDOM WRITERS

FREEDOM WRITERS di Richard LaGravenese

Il film è tratto dal libro The Freedom Writers Diary, racconta la storia vera dell’insegnante Erin Gruwell e della sua classe di studenti di un liceo californiano.
L’insegnante Gruwell è interpretata da una brillante Hilary Swank.
Una storia vera, una professoressa giovane e carina, di buona famiglia, una formazione eccellente, il padre ex attivista di diritti civili, catapultata in una scuola con giovani appartenenti a varie gang molto violente, direzioni didattiche troppo impegnate ad avere come oggetto di interesse “la forma dell’insegnamento” e non l’attenzione alle esigenze degli studenti, la necessità di introdurre cambiamenti nella scuola dove era andata ad insegnare, questi ingredienti provocano una scintilla tale da far divampare il fuoco del cambiamento.
L’insegnante inizia una lenta attività per conquistare la fiducia dei ragazzi. Mi ricorda Don Milani, perché anche lui sosteneva che nelle scuole con gravi problemi occorrono i migliori insegnanti. La Gruwell si pone come obiettivo quello di educare alla tolleranza.
E scatta la sfida : Gang , questo il nome della grande e potente gang che suscita interesse ai ragazzi ed è il Nazismo. L’argomento diventa programma per i ragazzi della scuola. I colleghi e la direzione della scuola la ostacolano in tutti i modi, lei decide di portare i ragazzi al museo della tolleranza di Los Angeles. Gli studenti per mancanza di fondi scolastici sono spesso costretti a finanziarsi con delle feste. Poi scrivono alla donna che ha aiutato Anna Frank a nascondersi e la invitano nella loro scuola. L’anziana donna cerca di spiegare ai giovani che il suo gesto è stato la cosa giusta, non un atto eroico, e sottolinea che sono cose giuste anche quelle svolte dai giovani come loro ogni giorno andando a scuola, ogni piccola cosa conta.
I giovani componenti della classe si trasformano…in studenti modello, fortemente motivati a diplomarsi e diventare bravi fino a diventare scrittori delle loro vite…
Freedom Writers , Il diario è stato pubblicato nel 1999. Stupendo

LA VITA SEGRETA DELLE API di Gina Prince-Bythewood

LA VITA SEGRETA DELLE API di Gina Prince-Bythewood

Dal titolo del film può sembrare un documentario naturalistico, ma si tratta di una commovente storia sul bisogno di amore, di redenzione e di una famiglia, esplora il desiderio di appartenenza che tutti proviamo e i percorsi impervi che a volte dobbiamo affrontare per raggiungere questa nostra aspirazione.

Lily, la quattordicenne orfana e la sua governante negra sono entrambe in fuga da violenze e luoghi ostili.
Le emancipate sorelle Boatwright proprietarie di una fattoria con annessa una produzione di miele le ospitano, ben sapendo che nascondono qualche segreto.
La ragazzina con uno stupendo rapporto diverso per ognuna delle tre sorelle riesce a superare il dramma che si portava dietro. Possono cadere lacrime ! Se preferite le risate non guardatelo, ma come il riso anche il pianto è un’emozione e se un film fa emozionare non è poco.
Buon successo negli Stati Uniti, non ha avuto molto seguito in Italia . Il successo del botteghino comunque non è un metro di misura per le mie personali valutazioni.
Scuole multirazziali, riconoscimento di diritti umani, li diamo ora per scontati, sono state vittorie che non si devono dimenticare, non è male dunque se ogni tanto qualche bel film ce lo fanno ricordare.