Io, il blog e i contatti

CHI SONO Roberto Francalanci

Il mio nome è Roberto Francalanci, sono toscano e vivo da sempre nella provincia di Firenze.

Studi di Ragioneria terminati nel 1978, il militare, dal 1982 al lavoro in una azienda di mobili fino al luglio 2015 in qualità di ragioniere. Tante passioni, l’elenco sarebbe troppo lungo. Una di queste, la scrittura, mi ha spinto a pubblicare due libri di racconti. Sposato, con una figlia.

LA VITA

Oltre trenta anni di lavoro come ragioniere in una industria di produzione mobili per arrivare a diventare blogger prima della pensione non è roba da scrivere in un curriculum, ma è la cruda realtà.

Sono uno dei tanti ultracinquantenni che con le leggi di venti anni fa sarebbero già andati in pensione ed invece con le odierne leggi dovranno lavorare (se ci sarà lavoro) altri dieci anni come minimo.

Non mi fa paura lavorare, solo mi rende triste dover rimanere inattivo, perché ovunque mi rivolgo tutti mi dicono che “non è compito nostro far lavorare i dipendenti in cassa integrazione o in contratto di solidarietà”.

Così me ne ritorno a casa mesto, ben conscio che quel barile al quale tutti attingono un bel giorno finirà se non finisce questa crisi, e allora saranno dolori per tutti.

I miei genitori e nonni nel periodo post-bellico hanno vissuto veri momenti di solidarietà e di condivisione, non per questo se avete occasione di parlare con qualcuno che ha vissuto quei momenti vi dirà che tutto sommato erano momenti duri, ma felici.

Sono nato intorno agli anni sessanta, quando l’Italia era in pieno boom economico e ancora in fase di ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale, i padri e le madri in quel periodo cercavano di crescere i figli in condizioni migliori di quelle in cui loro stessi erano cresciuti, il benessere incominciava anche in Italia e con esso l’egoismo, lentamente si insinuava nel comportamento dell’italiano medio.

Il danno maggiore alla società odierna comunque è l’introduzione di modelli vincenti verso i quali i giovani sono stati stimolati dai mass-media e dalle dinamiche di gruppo; per semplificare vorrei evidenziare che il modello del “furbo” ci è stato fatto digerire come “sempre vincente”.

Viene da chiedersi se dobbiamo introdurre un nuovo modello di riferimento, e ora che la rete ci permette di conoscere in quali paesi del mondo secondo noi la vita è migliore, sta a noi poi scegliere a quale ambire , se per es. è migliore la Svezia, o gli Stati Uniti o forse il Buthan, e subito dopo aver pensato globalmente, agire localmente.

IL NOME DEL BLOG

Alcuni anni ho aperto un blog con il buffo nome di “oichebelcastello” e di recente con lo stesso nome ho migrato i contenuti al dominio oichebelcastello.it

“oichebelcastello” è una mia creazione; l’intento è affrontare molti temi, inserire sempre un punto di vista, ma con una critica costruttiva.

Il sottotitolo del blog è “migliorare il proprio paese e non solo” ed è abbastanza esplicito.

Ritengo sia un’ottima modalità per pensare globalmente e agire localmente.

Il nome farà sorridere nel ricordare il ritornello della canzoncina intonata agli amici non appena avevamo finito di costruire il nostro castello di sabbia.

A noi ragazzi piaceva molto costruire un bel castello, volevamo fosse il migliore.

Non vorrei questo messaggio fosse frainteso per avviare una ennesima corsa a campanilismi di ogni sorta, possiamo decidere come ottenere il bello che vogliamo intorno a noi.

Nel blog ci sono una parte dei racconti pubblicati nei libri.

CONTATTI

Potete scrivermi, mi farà molto piacere conoscere il vostro punto di vista.

Senza confronto non c’è crescita.

Email : oichebelcastello@gmail.com

Anche i commenti sono graditi purché ispirati dalla critica costruttiva!