PUNIZIONE EFFICACE

PUNIZIONE EFFICACE

Il rombo dei motori degli aerei come il fruscio delle foglie per il cacciatore, un compagno inseparabile, linfa vitale, mentre nei grandi hangar, formichine abbigliate in tute mimetiche si adoperano intorno ai grossi uccelli sferraglianti; sfide continue attendono i piloti.
Mario sta per ottenere un brevetto di pilota di livello più alto, per i non addetti ce la possiamo immaginare come l’avventura di Richard Geere in Ufficiale e gentiluomo.
All’interno della guarnigione si combattono guerre psicologiche, la formazione di un allievo pilota deve essere effettuata con attenzione, dalla qualità della sua guida dipendono le persone sull’aereo.
Sono materie e argomenti precisi, attività delicate e gli istruttori danno il massimo, ma pretendono di più.
Diventare pilota è qualcosa di diverso dal prendere la patente dell’automobile. Se guidi un aereo e pensi alla responsabilità di trasportare persone sul tuo piccione, quella diventa tanto pesante da schiacciarti.
Puoi volare tranquillo lasciando le emozioni a terra, te ne separi, solo così voli leggero come un aliante. Segui tutti i passaggi di sicurezza, come un interminabile check-in, voli e poi finalmente te ne ritorni a terra, senza pensarci.
Non pensi nemmeno all’aguzzino, quell’istruttore sa come ottenere il meglio dalle persone, puoi amarlo o odiarlo, lui ha il suo metodo, lo devi accettare.
Cerchi di entrare in sintonia, all’inizio non riesci a stare al passo, lui si incazza, urla.
Ti sta per punire, la punizione è un segno che può rimanere sulla carta, ma anche sulla persona.
Allora ti prende in disparte, ti propone un patto, non scritto, ma con un valore superiore, come un giuramento di sangue.
Tu sarai punito, senza uscire per dieci giorni, ma con l’impegno a migliorare le prestazioni.
Lo sai che puoi uscire lo stesso, che la punizione non è scritta, ma in quel modo vale di più.
I commilitoni ti prendono in giro vedendo che non esci, ma a te non importa.
Con tanta gente che non mantiene gli impegni scritti e controfirmati, perché hai deciso di scontare quella punizione non scritta, determinata solo sulla parola?
Sono i risvolti della vita, prendono pieghe particolari, ecco che l’istruttore tormentatore ti insegna ad usare al meglio uno dei valori fondanti della nostra società : il rispetto delle regole.
La punizione è divenuta uno strumento efficace, ti è servita per dare spina dorsale robusta non solo al tuo lavoro, ma alla tua vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *