Intervista all’uomo della keyboard

Intervista all’uomo della keyboard

Perché un corso di introduzione alla programmazione?  Lo capirete in questa intervista a Pietro Barbaro, un informatico e programmatore.

Ne ho conosciuti molti, alcuni perfino schivi, riservati o poco disposti alle confidenze.

Pietro Barbaro mi è sembrato come fuori dal coro, e lo ringrazio per aver concesso questa breve intervista. All’intervista mancava un titolo e ho scelto “l’uomo della keyboard” perché i programmatori usano ormai i tasti come il loro linguaggio ausiliario e la tastiera è l’accesso al loro mondo virtuale. Con la programmazione riescono a calarlo nella realtà. Non è roba da poco.

1) Caro Pietro, ti andrebbe di presentarti al pubblico, spiegandoci chi sei e che cosa fai nella vita?

Volentieri.
Sono un Informatico. Dopo la laurea ho lavorato come ricercatore nel settore dell’intelligenza artificiale applicata alla sicurezza delle centrali nucleari e piattaforme petrolifere.
Dopo questa fantastica esperienza, ho deciso di avviare alcune startup aziendali nel campo IT in Italia ed all’estero. Ma non ho abbandonato il mondo accademico e sono rimasto in contatto con alcune università italiane con le quali ho collaborato come tutor e docente a contratto.
Attualmente sono software architect presso una della principali software farm italiane specializzate nella produzione di software per gli enti locali.

2) Perché hai deciso di proporre il corso “Introduzione alla programmazione” su Saperi Attivi? Di che cosa parla il tuo corso?

La didattica è parte integrante del mio DNA, amo molto insegnare e trasmettere agli altri le mie conoscenze. In Italia esistono molte realtà che organizzano corsi ma spesso si tratta di strutture vecchie, farraginose, con contenuti didattici a volte obsolete. In alcuni settori questo aspetto può anche essere positivo in quanto un corso già tenuto più volte negli anni ha avuto modo di essere perfezionato e migliorato. L’informatica invece è un settore in continua e vertiginosa evoluzione. Quello che andava bene 5 anni fa ora è già vecchio, obsoleti.
Saperi Attivi ha un approccio alla didattica diverso, dinamico, moderno, diretto. Non ci sono vincoli, esiste un contatto diretto fra docenti e allievi, il contenuto dei corsi viene aggiornato continuamente. Penso sia l’approccio migliore per proporre corsi nel mondo della IT.
Il corso che propongo è una introduzione alla programmazione. Non voglio creare false illusioni: questo corso non consente agli allievi di diventare abili programmatori e trovare subito lavoro nel settore IT. Arrivare a questo obiettivo richiede tempo, studio e dedizione. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, la difficoltà principale sta proprio nel cominciare. Io penso che tutti possano programmare: quello che serve è un buon punto di partenza, delle ottime basi, una persona di riferimento che sappia guidare nei primi passi e una spintarella per cominciare a camminare.
Ecco, questo è l’obiettivo principale di questo corso.

3) Potresti raccontare com’è strutturato il corso, quali argomenti saranno trattati e in che modo?

Ogni lezione sarà composta da una parte teorica e una pratica. Ogni argomento verrà esposto sia teoricamente che con esempi per poi lasciare ampio spazio alla pratica.
Partiremo da zero, non viene richiesta nessuna conoscenza di programmazione. Verranno trattati argomenti che rappresentano la base di ogni linguaggio di programmazione, quali i tipi di dati, le variabili, le istruzioni condizionali, i cicli. Si parlerà di programmazione procedurale, funzionale e a oggetti.

4) Perché le persone dovrebbero iscriversi a Introduzione alla programmazione? Cosa ci guadagnano?

Come detto in precedenza, non prometto la luna. Un corso completo di programmazione richiederebbe mesi. Questo è un corso introduttivo. La mia è stata una scelta ben ponderata che vorrei spiegare facendo una breve digressione.
Durante la mia esperienza di docente nelle università ho notato che fra tutti quelli che si avvicinano alla programmazione, solo una piccola percentuale riesce a diventare un eccellente programmatore. Ci sono delle qualità quali logica, problem solving, analisi e altro ancora che non tutti hanno. Ma queste, come detto, si apprendono con il tempo, la pratica e la dedizione.
Quello che non tutti sanno però è che la programmazione è anche un’arte.
Da 25 anni sono nel settore dello sviluppo di applicazioni e non ho mai fatto due volte lo stesso applicativo.
Fare un programma è una sorta di sfida e ogni volta si rinnova. Analizzare il problema, studiarlo, acquisire la conoscenza per affrontarlo sono le fasi iniziali. Poi si comincia a progettarlo, strutturarlo, creare l’architettura generale. Quindi si passa ai dettagli. Anche affrontando lo stesso problema abbiamo centinaia di soluzioni differenti. Come la navigazione in un grafo: esiste il percorso più breve, quello più economico, quello più bello, quello più facile, ecc.
Anche se molti credono sia un lavoro ripetitivo e noioso, non lo è affatto. E, aggiungo, se programmare piace, diventa un lavoro estremamente creativo. Vedere nascere un programma dal nulla, svilupparsi, crescere è un’esperienza che non so descrivere. Creare una nuova feature è come dare una ulteriore pennellata a un quadro!

Ecco il punto: per diventare un eccellente programmatore si deve amare la programmazione.
Questo corso, oltre alle basi, vuole appunto fornire agli allievi gli strumenti per comprendere se la programmazione potrebbe essere il loro mondo e, in caso affermativo, le basi per continuare in questo percorso lungo, complesso, difficile ma bellissimo. Percorso che potrà essere continuato da soli sfruttando l’enorme quantità di informazioni presenti sul web oppure iscrivendosi a un corso avanzato di programmazione.

5) Se dovessi paragonare il tuo corso, a cosa lo paragoneresti?

L’ho detto prima, rischio di ripetermi. Per me la programmazione è un’arte: non esistono due programmi uguali. Creare un programma è come creare un quadro, scrivere una procedura del programma è una pennellata. Posso utilizzare colori (variabili) diversi, forme (strutture dati) diverse, e così via.

per maggiori info seguite il link al corso:  introduzione-alla-programmazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *