IL FOGLIO

IL FOGLIO

Occorre tempo prima di consapevolizzare un comportamento o una consuetudine.
Da troppo tempo ormai, forse dal dopoguerra è andata crescendo l’attenzione al “foglio” , il documento in carta con l’attestazione del diploma, della laurea.
Il pezzo di carta più importante delle persone.
Titoli, invece di abilità.
Accessi preclusi agli sprovvisti del foglio.
Imbarazzo, disagio per coloro che non riuscivano ad ottenerlo.
Come quando arrivi ad una frontiera e non hai il passaporto in regola, ti rispediscono a casa, l’umiliazione, la sconfitta.
Il foglio prima della persone, fa ancora la differenza.
Ecco le scuole, le certificazioni altisonanti e documenti necessari, prima delle persone.
Come api attirate dal nettare, in presenza di corsi di formazione ancora tutti orientati prima a capire se esiste il rilascio della certificazione oppure no.
La caratteristica secondaria e accessoria diventa requisito essenziale.
Tutti a chiedere l’apparire e non l’essere.
La storia si ripete.
No, non diventerete altre persone frequentando i corsi che più vi piacciono, ma se quei percorsi vi aiuteranno vivere al meglio nei corpi che occupate, potrete fare anche a meno del foglio.

6 thoughts on “IL FOGLIO”

  1. Beh, aspetta. Oggi il foglio non vale proprio a nulla, poichè con l’andazzo della situazione economica possedere un foglio significa costare di più al datore di lavoro che ti assume, perchè dovrebbe inquadrarti sulla base dei titoli, e non sulle competenze. Inoltre non serve più un foglio, bensì un block notes, formato da master, dottorati, corsi di aggiornamento (per giunta costosissimi) in assenza del quale una semplice laure o un diploma vale nulla, meno della carta con cui pulirti il fondoschiena. Insomma. Il foglio oggi è un mercato economico. Si sfornano lauree e diplomi con l’introito di tasse elevatissime, inaccessibili anche per i più portati. Inoltre non bastando la laurea si è costretti ad altro, ed ecco che il mercato gonfia le sue tasche, finendo per diventare un supermercato dove compri se c’è l’offerta giusta, se nn puoi permetterti i prodotti di marca, te ne vai al discount.

    1. Sembra tu condivida quanto affermo nel post. Decisamente il foglio è inflazionato. Mi è venuto voglia di scrivere questo breve articolo non solo per ricordare che è caduto il mito del foglio, ma mi volevo più che altro riferire al mito del colletto bianco strettamente collegato al foglio. Come se lavorare in fabbrica come meccanico o falegname e magari sporcarsi le mani non fosse gratificante come insegnare o lavorare in uffici pubblici. C’è sempre stato bisogno di tutti, ma questo molti non volevano saperlo. Conosco persone che non possono vantare titoli altisonanti pur essendo portatori di competenze invidiabili, e ce ne fossero di persone che sanno lavorare. Ci sono mestieri inoltre che stanno scomparendo solo perchè le aziende hanno dislocato all’estero interi cicli produttivi. Continuerò a scrivere nel blog, ma avevo già un idea, l’ho realizzata di recente creando un portale di formazione : http://www.saperiattivi.it ; auspico ci siano sempre delle possibilità per chi ha competenze e vuole insegnarle, con o senza fogli. Grazie per avermi dato l’opportunità di parlare del mio progetto. Un abbraccio.

      1. ho visitato il sito e ho apprezzato la possibilità di prenotare corsi diversi dai classici…. Ad esempio quello su wordpress potrebbe aiutare molti giovani a fare del blog una piattaforma di lavoro. L’unica pecca, a mio modesto parere (correggimi se sbaglio) è l’idea di mettere in contatto forza lavoro con aziende, nel senso che ci sono giganti già avanti sulla piattaforma internet, come Almalaurea, Face4job e altri. Poi posso pure sbagliare, ma a dire il vero sia AlmaLaurea che Face4job (o anche ad esempio clicklavoro) non è che mettano davvero in contatto le persone fra loro…

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