LA STRADA

LA STRADA

Sassosa, tortuosa, si inerpica al castello. Filari di viti allineati sul lato sinistro, bosco di querce sulla destra, fossi profondi a delimitarla.
Chissà quante persone e animali avrebbe conteggiato se l’avessero dotata di un contatore.
I proprietari dei terreni confinanti hanno cercato di proteggerla dai potenti cingoli dei trattori o dalle enormi ruote dei mezzi di trasporto pesanti.
Un manto di gabbro è stato disteso pochi mesi fa sopra la strada romana. Ne ricordo le pietre levigate dall’uomo e dal tempo. Quei massi squadrati hanno visto passare anche le legioni romane.
Tante cose cambiano e si deve cercare di preservare ciò che altrimenti sarebbe distrutto dal progresso stesso.
Mentre le ruote della mia mountain bike accarezzano ghiaia, terra e polvere, mi avvicino alla fortezza medievale posta sulla sommità della collina.
E infine mi volgo indietro e osservo il serpente sassoso tra verde del bosco e geometrie di vigneti.
Saluto tutti. I legionari, colonne di pellegrini francigeni, rudi boscaioli, tenaci agricoltori, li vedo, sono i guardiani della strada.
Sono contento che è stata preservata, loro hanno appena fatto un sonoro applauso.

 

questo racconto è stato pubblicato nel libro “Spunti di vista ” di Roberto Francalanci    potete acquistare il libro in formato digitale di Roberto Francalanci su Amazon

 

P.s. non è questa la strada del breve racconto. Ho ripescato questa foto da un viaggio di qualche anno fa, la foto è stata scattata con Olympus E-510 personale.

2 thoughts on “LA STRADA”

    1. Grazie davvero. Mi fa piacere se lo credi. Non è stato sempre così, c’è un tempo per la cura e uno per l’incuria. Il buon senso vorrebbe si limitasse il secondo. Non sempre però il buon senso guida le decisioni degli umani.

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