Petaloso e fieritudine

Petaloso e fieritudine

Stamani mi sento in forma, voglio coniare una nuova parola, come hanno fatto con petaloso.
Cerco in rete e qualcuno ce l’ha già disseminata, ma il vocabolario non l’ha recepita, beh ci riprovo.
Non è una mania di grandezza, ma una necessità.
Noi umani vogliamo semplificare, ridurre ai minimi termini, tutte le volte che semplifichiamo aumentiamo la quantità delle normali attività e delle semplificazioni e quindi ci complichiamo la vita. Così ci sono tante parole per esprimere gli stessi concetti e non sappiamo quali usare.
Mi chiedo se serviva anche “petaloso” e quanto verrà usato, se ci sarà mai un contatore di uso delle parole nuove.
Oggi mentre osservo facebook noto con piacere una crescita esponenziale di un gruppo sulla Valdelsa (una delle macrozone della mia Toscana).
Cosa dire ? Serpeggia tra gli abitanti il desiderio di manifestare questa realtà con un senso di appartenenza all’area stessa. Forse c’è qualcosa di più ed ecco la parola : FIERITUDINE infatti la desidenza “udine” si riferisce ad esperienze ripetute
ecco un elenco di parole con desinenza “udine” : abitudine altitudine attitudine beatitudine consuetudine desuetudine dissuetudine finitudine fortitudine gratitudine improntitudine inattitudine incudine inettitudine ingratitudine inquietudine irrequietudine latitudine longitudine magnitudine mansuetudine moltitudine negritudine planitudine plenitudine quietudine rettitudine salitudine similitudine solitudine sollecitudine turpitudine vicissitudine.
Vorrei chiamare quella degli abitanti della Valdelsa proprio “fieritudine” quell’attitudine ad essere fieri delle proprie origini, del proprio paese, di quello che abbiamo.
Da qui il desiderio di conoscere quel abbiamo e chi non sa, sappia !
Se fate girare alla fine si battezza un altro vocabolo, tanto uno più uno meno, quello che conta è il risultato che ne deriverà.

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