DISONESTO

DISONESTO

La macchia sulla parete del piccolo bagno si allargava.
Mario, il proprietario dell’immobile, aveva comprato da pochi anni la nuova casa e ci si era trovato molto bene. Alla vista della macchia, aveva pensato a qualcosa relativo all’umidità perché del resto nei bagni può capitare, specie con la doccia.
Tentò di coprirla con altre mani di imbiancatura, ma poi sentì nell’aria anche un cattivo odore o meglio un tanfo. La posizione della macchia era a circa due metri da terra e proprio vicino al water.
Tutto faceva pensare a qualcosa di poco piacevole.
Quindi chiamò il muratore.
Sergio, un anziano muratore, appena vista la macchia, come un chirurgo con in mano il bisturi dichiarò :
– bisogna aprire e vedere che c’è –
Nonostante l’età riusciva ad essere competitivo, sia sui prezzi sia sulla velocità di esecuzione dei lavori, e aveva abbastanza lavoro. Lo caratterizzava la sua precisione e l’amore che metteva nel realizzare le sue opere.
I pavimenti, i bagni, i rivestimenti erano tutti eseguiti con la massima cura.
Non gli era mai capitata una cosa del genere, ed era curioso anche lui di capire cosa poteva essere successo. Si immaginava che fosse successo qualcosa relativo al tubo dello sfiato del water, ma non capiva cosa fosse accaduto.
Dopo qualche martellata ben assestata, si scoprì l’arcano.
Il tubo dello sfiato non era collegato, si interrompeva a due metri con un grossolano tappo, un rotolo di nylon infilato dentro e poi della carta dell’imballo di balle di cemento.
Sul tetto svettava il tubo dello sfiato che evidentemente era stato messo lì per far credere che tutto era stato realizzato a regola d’arte.
Il funzionamento dello scarico dell’acqua più i prodotti umani nel water, funziona benissimo se alla colonna d’aria corrisponde una colonna d’aria vuota ed entrambe le colonne collegate alla fossa biologica. Non si tratta di competenze edili, è fisica.
Per alcuni anni il sigillo al culmine del tubo ha retto poi i gas hanno danneggiato il sigillo fino a provocare la macchia nell’intonaco.
Tante cose hanno realizzato gli impresari edili disonesti.
Potevano mettere meno cemento del previsto ?
Potevano realizzare costruzioni in cemento “disarmato” (privo o quasi di ferro, dato che il ferro costa, ma senza ferro le opere non reggono)
Potevano costruire case con materiali di scarso valore ?
L’hanno fatto.
L’etica di evitare di costruire in modo corretto venne meno a partire dagli anni ’70 quando la richiesta di immobili subì una impennata inaspettata.
Il primo termine che viene in mente è disonesto, ma si potrebbe dire anche “ladro”.
Sergio quando si trovò in questa complicata situazione aveva una sua idea di comportarsi con i clienti, i suoi valori fondanti erano ben diversi da quelli del costruttore dell’immobile.
In quel lontano periodo non era ancora uscito il libro di Khaled Hosseini ed il successivo film.
Nel libro “il cacciatore di aquiloni” c’è un discorso del padre al figlio e una frase sembra riscrivere quella situazione :
“C’è un solo peccato ed è rubare, tutti gli altri peccati sono una variante del furto”.
E’ un modo di pensare forse lontano dal nostro, ma credo ci siano molti punti in comune.
Come mai si chiedeva Sergio abbiamo permesso a valori fondanti di cedere ad altri ?
Mentre Sergio riparava il danno dell’impresa disonesta collegando il moncone sul tetto al tubo maldestramente tappato, si chiedeva quanto potesse essere il valore di un paio di metri di tubo e quanto avesse rubato al malcapitato acquirente dell’immobile.
Si può cambiare il valore di un tubo con la propria integrità ?
Ci si può arricchire in tanti modi.
Si possono vendere prodotti con margini molto alti.
Si può lucrare sulle differenze di prezzo di titoli mobiliari (azioni, obbligazioni ecc)
Poi ci sono i metodi non leciti e ce ne sono molti purtroppo.
Certi metodi illeciti sono stati accettati e riconosciuti praticabili , tra le metodologie tipiche del “furbo”.
Tra i valori fondanti delle persone l’onestà è passata in posizioni subalterne rispetto ad altri.
Non è successo in un giorno, sono stati movimenti di pensiero indotti dal modificarsi delle regole (leggi) e dalle loro modalità di applicazione.
La presenza di uno stato la si percepisce dalla efficacia con la quale le leggi vengono rispettate e fatte rispettare.
Possiamo aspettarci che il nostro stato dedichi maggiore attenzione alla repressione degli abusi, ma non è compito nostro. L’unica cosa che possiamo scegliere per esempio è che se dovessimo comperare un immobile potremo cercare tra quelle di un periodo nel quale le costruzioni sono state meno “allegre” degli anni di attività di Sergio oppure comprare uno di quegli immobili e…incrociare le dita !

 

questo racconto è stato pubblicato nel libro “Spunti di vista ” di Roberto Francalanci    potete acquistare il libro in formato digitale di Roberto Francalanci su Amazon

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *