IN BICICLETTA

IN BICICLETTA

Suoni lievi nella campagna.
Paesaggi scorrono lenti.
Brezze leggere ti accarezzano il viso.
Uccelli curiosi fanno capolino fra gli alberi.
Un vento birbone muove le fronde sui ciglioni.
Una discesa ripida all’improvviso
La immagini come se fosse dolce pianura,
se no ti fa paura.
Le ruote girano sempre più veloci,
il contachilometri tocca i 70,
è il record !
Uno scoiattolo attraversa la strada impaurito.
Trascorsa la bella giornata,
nel rientro a casa un’altra salita,
ancora un ultimo sforzo.
La gioia di poter godere di quell’ambiente naturale,
mitiga la fatica.

 

Foto da cellulare – campagna chianti senese

7 thoughts on “IN BICICLETTA”

    1. Le abitudini ci sono state tramandate dai nostri avi, le abbiamo perfezionate allo scopo di garantirci la “sicurezza”.
      Per allontanarsi dai luoghi sicuri certi amanti dell’avventura visitano i parchi naturalistici e selvaggi, ma per pochi giorni, magari abitano in città.
      Certo c’ è differenza fra visitarli per brevi periodi e viverci.
      Solo chi riesce a tagliare i ponti con la società del benessere, ma soprattutto con le abitudini e si tuffa nella natura può assaporarne l’essenza.
      Io ci provo con brevi avventure mordi e fuggi.
      La settimana scorsa ho fatto un percorso in mountain bike intorno al Monte Argentario, come forse avrai visto dal profilo facebook dove ho postato alcune foto.
      Ero ben lontano dalla città ed è stato lì che mi ha attraversato lo scoiattolo !
      Riesci ad immaginare orecchie stressate da musiche assordanti, clacson, rombo di motori e si ritrovano nel silenzio con l’intento di riscoprire i suoni della natura ?
      Sapevi che in Giordania si sta sviluppando un turismo del “silenzio” ?
      In pratica forniscono una tenda nei pressi del deserto di Wadi Rum a coloro che si vogliono disintossicare dai rumori.
      Ci immaginiamo il silenzio come un vuoto, ognuno di noi ha paura del vuoto. Invece potrebbe essere una terapia.
      D’altro canto credo che il silenzio aumenti la sensibilità di ascolto e spesso è una dote che a molti manca.

      1. Non ti nego che quando mi capita di andare da una zia, che abita in un luogo inmun certo senso sperduto, sento un senso di tranquillità, di pace. Una sera, ad esempio, ci invitò a cena. Finito di mangiare feci due passi attorno alla casa. Credimi, cosa che non avevo mai visto… Una scia di stelle, brillanti… C’è ne stavano a milioni. Si poteva vedere ogni costellazione e… A dirla tutta, sembrava di vedere la via lattea. Ciò perché dove abita lei non ci sono luci e lampioni, ma solo i lumi delle case limitrofe…. Bellissimo spettacolo. Solo che abituata come sono ad avere tutto a portata di mano, andare ad abitare lì significa, per me, chiudersi in una galera…

        1. Mi fai ricordare i famosi “punti di vista” ! Ci sta a pennello la barzelletta del leone in gabbia allo zoo; attraverso le sbarre osservava i visitatori e commiserandoli pensava fra se’ : – Chissà come si sta male al di là di quelle sbarre ! – Grazie della visita e dei commenti alla mia seconda poesia. Spero me ne vengano altre.

  1. La bici stimola bene la parte di te dove si rifugia il ‘ poeta dormiente ‘. Poi quando incontra la Natura, e tutta la bellezza che da essa si sprigiona, ecco che il tuo ego poetico si sveglia e lavora insieme a te sui pedali…..e ne esce fuori un CAMPIONCINO, in attesa di indossare il TRICOLORE. Complimenti! e via a pedalare….Come si suol dire: -hai voluto la bicicicletta, adesso pedala!!!!

    1. La bicicletta mi ha permesso di esplorare, conoscere, tenermi in forma, incontrare persone e apprezzare luoghi finora sconosciuti.
      Hai ragione, forse ha anche stimolato la creatività, quell’arte da molti ritenuta pericolosa in quanto in contrasto con gli standard.
      Ti ringrazio del commento e mi dà l’opprtunità per un ricordo.
      I Gatti di Vicolo Miracoli !
      Uno di loro chiedeva :
      – hai mai provato ad andare in scandinavia in bicicletta ? –
      – prooooova !!! –
      A parte gli scherzi, a me basta e avanza girare per la Toscana in luoghi mai visti, dove le auto non si addentrano, a contatto con una natura pulsante ed incontaminata. Quest’anno non mi lascerò intimorire nemmeno dal freddo inverno. Del resto ……..andare in bici con le belle giornate, tutti i bischeri son capaci !

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