MURI

MURI

Non sono un geometra o architetto, non ho la pretesa di scrivere un articolo tecnico sui tipi di muro.
Mi sono un po’ documentato, e ho visto che gran parte dei muri veniva costruita in pietre grezze, ciottoli, pietre sbozzate, e muri misti o laterizio.
Le motivazioni delle costruzioni di muri erano per terrazzamenti, contenimento e limite di terreni, difesa o separazione di territori.
La necessità di creare muri ha origini molto lontane.
Anche gli antichi romani applicavano la regola :
– divide ed impera –
Retaggi di tali costumi si ritrovano nei comportamenti umani del passato.
La tendenza ad erigere muri è sempre stata molto diffusa.
Con la scusa di proteggerci sono stati costruiti muri di ogni tipo.
La progettazione degli spazi destinati all’apartheid in Sud Africa.
La concezione dei ghetti per gli ebrei.
I fiumi imbrigliati da muri e argini di contenimento.
L’innalzamento di barriere attorno alle proprietà private per proteggere da occhi indiscreti.
I confini interni di città, nazioni o popoli come ad es. Berlino, Linea Maginot, Muraglia cinese, o i 2.700 km ai confini del Marocco per la popolazione Saharawi.
Tutto ciò stranamente ha procurato sicurezza ai costruttori e a chi li richiedeva.
Certi muri sono stati necessari per evitare che le persone si uccidessero l’un l’altra.
Gli odi di generazioni precedenti non hanno mai lasciato spazio al dialogo.
Basta sfogliare i libri di testo delle scuole palestinesi :
“tendono ad avvalorare tesi razziste e pregiudizi negativi contro Israele e il popolo ebraico.
Non parlano né della religione, né della cultura, né dell’economia o delle attività quotidiane e perfino della semplice esistenza degli israeliani.
L’assenza di questo tipo di informazioni serve a sminuire la presenza legittima dell’altro.”
Non esiste il riconoscimento dell’altro. Chi cresce con valori precostituiti, è molto difficile che possa essere predisposto al dialogo.
Ecco che occorre almeno un cambio generazionale perché il muro possa essere abbattuto, e se per quello di Berlino ne è passato di tempo, anche per gli altri il fluire del tempo sarà la medicina necessaria ad acquietare ed affievolire gli odi accantonati fino a seppellirli completamente.
Se da un lato è necessario attendere prima di abbattere quelli esistenti, occorre lavorare però sulla prevenzione ed evitare o limitare i conflitti alfine di non costruirne altri !

p.s. : Ah ! Ricordatemi di scrivere una recensione sul film
– Il giardino dei limoni – eccovi intanto un link :
http://www.mymovies.it/film/2008/ilgiardinodilimoni/
sembra proprio “a fagiolo” con il mio post ! ;
n.d.r. si tratta di espressione toscana per significare un qualcosa che è in tema o inerente)

2 thoughts on “MURI”

  1. Quanto mai attuale l’argomento Muri, stanno proliferando ovunque…
    Ma è un vecchio vizietto, in grande come la Muraglia ma anche in piccolo . Casualmente – sincronicamente ? – ieri leggevo in un libro una breve citazione su Manhattan. I coloni olandesi avevano costruito sulla parte inferiore dell’isola un muro per difendersi dalla … invasione dei nativi. Pare che Wall Street prenda il suo nome da quell’antico episodio.

  2. Grazie della visita nel blog e del tuo contributo a questo spinoso quanto attuale argomento. C’è chi vuol costruire muri e chi li vuole abbattere. Poi ci sono voci fuori dai cori (come la mia e la tua) che raccontano queste realtà. Purtroppo la storia si ripete, comunque.

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