NATIVI DIGITALI

NATIVI DIGITALI E LAVORI SOCIALMENTE UTILI

Non sono un nativo digitale. Sono diventato un abbastanza digitale leggendo i libretti di istruzioni, o gli opuscoli di carta dove spiegano passo-passo come funziona il telefonino o il computer.
Pianino pianino mi son tuffato in questo mondo dove i bambini sono già digitali appena usciti dal grembo materno.
I nativi digitali sono i “millenial” e sono stati denominati la generazione Y.
Noi invece possiamo considerarci immigrati digitali con provenienza dall’analogico.
Chi volesse approfondire il significato di queste parole finora a me sconosciute, (nella rete si trova tutto) e a questi links forse trovate spiegazioni abbastanza approfondite :
http://www.previsionari.it/tag/millennials/
http://wearesocial.it/tag/millennials/
Non ho trovato molti approfondimenti su questo cambiamento epocale dei modi di apprendere.
In molti paesi nemmeno la scuola è stata in grado di gestire questa importante modifica della società.
Alcuni hanno cercato di utilizzare queste nuove potenzialità, ma non è stato facile.
Negli Stati Uniti è nato un movimento denominato Franklin Project con lo scopo di promuovere i lavori socialmente utili e vede positivo l’utilizzo dei Millenial.
Dopo l’11 settembre negli Usa non solo è stato ricostruito quanto distrutto, ma si è rafforzato il senso di comunità eroso nei decenni precedenti.
Nei principi fondanti della dichiarazione di indipendenza c’è infatti il diritto alla ricerca della felicità e non si riferiva al soddisfacimento del piacere privato, ma al diritto di costruire la propria vita all’interno di una comunità forte e vibrante.
Italia abbiamo nuove leggi che consentono di attivare come negli Usa i lavori socialmente utili, ad es. : http://www.vita.it/it/article/2015/07/15/lavori-socialmente-utili-in-cambio-delle-tasse/135946/
Siamo stati abituati a pensare la creatività come qualcosa legato alle predisposizioni artistiche come canto pittura o simili.
Quindi dipingiamo se ci sentiamo di dipingere, cantiamo se ci sentiamo di cantare, oppure scrivere se volete scrivere e qualunque altra cosa ancora. Qualunque lettera sia la vostra generazione (X Y o Z ) sappiate che ognuna di esse ha la necessità di non vedersi reprimere gli istinti creativi.
I nativi digitali sono già pronti per essere creativi, possono farlo in ogni loro attitudine.
Ogni passione si potrà trasformare in un lavoro.
Scegliamoci un nativo digitale e come ad un figlio adottivo dovremo dargli fiducia, forse non sarà facile, questa operazione potrebbe contrastare con i nostri valori.
I vantaggi saranno per entrambi, soprattutto in termini di soddisfazioni personali.
Se poi vi funziona…..fatemi un fischio !!! 🙂

p.s. la splendida foto del piccolo nativo digitale è stata gentilmente “prelevata” senza il consenso dal sito : http://dailystorm.it/2014/09/13/i-5-errori-digitali-i-vostri-pagheranno/
e date un occhio anche all’articolo molto premonitore.

7 thoughts on “NATIVI DIGITALI”

  1. Beh sono per il cambiamento. La tecnologia in molti casi ha salvato vite umane e stati d’animo. Inoltre aguzza l’ingegno e apre gli orizzonti….
    Un bell’articolo su questo scambio fra lavori socialmente utili e tasse quando lo posti?

    1. Per l’articolo di approfondimento sono alla ricerca di “modelli” e spero di trovarne davvero molti già attivi in Italia.
      Vorrei tanto adottare qualche creativo ancora presente e attivo nel nostro bel paese.
      Ah ! Ti aspettavo all’evento di Gnammo ! 🙂
      Il primo è andato deserto, ma …..ci riprovo a breve !

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