IL PROGETTO

IL PROGETTO

un re-blog ad amici francesi conosciuti ad un corso in ambiti di agricoltura  ecologica

Avevo promesso di tradurre l’articolo dei blogger francesi, dopo quasi 40 anni dalla fine dei miei percorsi scolastici non è facile tradurre in modo impeccabile, forse non ero molto bravo nemmeno a scuola. Ora c’è google e altri programmi che ci danno una mano.
E mentre mi adoperavo a tradurre gli amici francesi pubblicano il loro progetto in inglese !
Non ce la posso fare !!!

ecco il link al blog attuale, in lingua inglese :
The project

e qui di seguito l’articolo tradotto e l’originale postato tempo fa in lingua francese
e….. quando imparo a mettere le lingue nel blog vi faccio un fischio !!!!!!

l’immagine in evidenza è del panorama visto dall’azienda dove abbiamo fatto il corso.

 

Progetto

Il viaggio che noi stiamo intraprendendo mira a soddisfare progetti avendo tratti al concetto di sviluppo sostenibile europeo. La nascita di questo progetto è dovuto alla nostra sensibilità per i diversi movimenti come quello della transizione da Rob Hopkins, uno del deperimento o addirittura felice sobrietà di Pierre Rabhi, ecc. Vogliamo incontrare, per arricchire e condividere le idee di queste persone in cerca di coerenza tra la loro vita, il loro lavoro e questioni ambientali attuali.

Questi progetti riguardano ambiente così com’è , agricoltura, energia, cibo, salute, economia, vita in comunità ecc.

I governi si coprono il volto rispetto al clima, cosa ne pensano i cittadini? Troppe decisioni politiche sono gestite da pochi grandi gruppi ultra ricchi senza etica, agricoltura, sanità, energia ecc sono le vittime principali, ma cosa ne pensano i cittadini? Crediamo che le soluzioni debbano venire “dal basso”, quindi cerchiamo di incontrarli.

Il coraggio di questi pensatori ci interessano molto di più che le ultime notizie di un governo che, di interferenza, vorrebbe governare una nazione, un continente o addirittura un pianeta. Il territorio deve essere più importante proprio ora! I progetti che visitiamo sono connessi al loro territorio, servirà a lui e viceversa.

Gestione da parte dei cittadini direttamente in un dato territorio!

Nell’ambito di questi progetti, come sono tutti i problemi attuali? Vogliamo essere osservatori dall’ interno e testimoniare. In questi progetti, gli stessi problemi sicuramente saranno in primo piano, che sarà solo arricchire e diversificare le risposte a queste domande, ognuno sarà in grado di trovare il cibo ai suoi pensieri. Tale ispirazione è originata dalla nostra testimonianza, in modo che siamo attenti e critici nelle nostre descrizioni. Se i luoghi visitati desiderano fuggire dal sistema omogeneo occidentale, come fanno? Reinventare quindi economia, cibo, energia, istruzione, lavoro, comunità? Come fluiscono i loro pensieri? Quali sono le priorità?

Inoltre, i nostri studi ci hanno portato a un certo livello di conoscenza e ci consentono di qualificare le posizioni di copertura preferite in agricoltura, linee guida di gestione forestale, ecc., ma non sappiamo nulla dei lavori verso i quali orienteremo i nostri sforzi ed è abbastanza insopportabile! Sarà necessario anche per noi imparare ad utilizzare le nostre mani e conoscere i mestieri per cui abbiamo a volte decisioni da prendere. La cultura è principalmente manuale.

Tra questi progetti iniziatori di un nuovo mondo, qualche conoscenza continua dopo secoli di sviluppo. Queste pratiche sono attualmente schiacciate da un’omogeneizzazione dettata da livelli gerarchici superiori. Ignoranti o ciechi per la meravigliosa diversità e l’immensa necessità di queste pratiche, governi, Europa e loro corruzioni sono immersione nell’oblio durante questi anni di riflessione e di sviluppo. È quindi la maggiore importanza è farle tirare fuori la testa dell’acqua e che le loro voci siano ascoltate. Siamo tutti orecchie!

Le projet

L’objectif du voyage que nous entreprenons est de rencontrer des projets ayant traits au concept de développement durable européen. La naissance de ce projet est du à notre sensibilité pour différents mouvements comme celui de la transition de Rob Hopkins, celui de la décroissance, ou encore celui de la sobriété heureuse de Pierre Rabhi, etc. Nous voulons rencontrer, s’enrichir et faire partager les idées de ces personnes en recherche de cohérence entre leurs vies, leurs travaux, et les problématiques environnementales actuelles.

Ces projets peuvent donc toucher à l’environnement en tant que tel, à l’agriculture, à l’énergie, à l’alimentation, à la santé, à l’économie, à la vie en communauté etc.

Les gouvernements se voilent la face par rapport au climat, qu’en pensent les citoyens ? Trop de décisions politiques sont manipulées par quelques grands groupes ultra riches sans éthique, l’agriculture, la santé, l’énergie etc. en sont les principales victimes, mais qu’en pensent les citoyens ? Nous sommes persuadés que LES SOLUTIONS VIENNENT « DU BAS », nous allons donc les rencontrer.

Le courage de ces penseurs nous intéressent bien plus que les dernières news d’un gouvernement qui par ingérence voudrait régir une nation, un continent voire une planète. Le TERRITOIRE doit avoir plus d’importance dès maintenant ! Les projets que nous visiterons seront ancrés dans leur territoire, le serviront et vice versa.

Une gestion venant directement des citoyens dans un territoire donné !

Au sein de ces projets, comment sont repensés les problèmes actuels ? Nous voulons en être observateurs de l’intérieur et témoigner. Dans ces projets, les mêmes questions seront surement avancées, ce qui ne fera qu’enrichir et diversifier les réponses à ces questions, chacun pourra y trouver alimentation à ses pensées. Que l’INSPIRATION naisse de notre témoignage, donc que nous soyons critiques et minutieux dans nos descriptions. Si les lieux visités souhaitent s’échapper du système homogène occidental, comment s’y prennent ils ? Comment réinventent ils l’économie, l’alimentation, l’énergie, l’éducation, le travail, la communauté ? Comment sont menées leurs réflexions ? Quelles sont les priorités ?

De plus, nos études nous ont menés à un certain niveau de connaissance et nous permettent de pouvoir prétendre occuper des postes où nous déciderons d’orientations de gestion agricole, forestière, etc. mais nous ne connaissons rien aux métiers dont nous orienterons la gestion et c’est assez insupportable ! Il s’agira aussi pour nous d’apprendre à nous servir de nos mains et de connaître les métiers pour lesquels nous aurons parfois des décisions à prendre. La culture est avant tout MANUELLE.

Parmi ces projets initiateurs d’un nouveau monde, certains poursuivent les SAVOIRS de siècles de perfectionnement. Ces pratiques sont actuellement écrasées par une homogénéisation dictées par les hautes sphères hiérarchiques. Ignorantes ou aveugles devant la magnifique diversité et l’immense nécessité de ces pratiques, les gouvernements, l’Europe et leurs corruptions font plonger dans l’oubli ces années de réflexions et de perfectionnement. Il est donc d’importance majeur de leur faire sortir la tête de l’eau et que leurs voix soient écoutées. Nous sommes toute ouïe !

3 thoughts on “IL PROGETTO”

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