NOTIZIE

NOTIZIE

Ci vuole la lente di ingrandimento come Sherlock Holmes per cercare buone notizie nei settimanali o nei quotidiani.
La buona notizia non attira, non alimenta le tirature.
Trafiletti, colonnine scritte con caratteri microscopici spesso contengono notizie interessanti e …positive.
Sembra che la notizia positiva in quanto merce rara sia trattata come portatrice di scalogna, foriera di disagi e relegata a spazi contenuti.
Si, la si diffonde, ma….senza esagerare !
Non sono qui a cercare di capire di chi è la colpa.
La redazione ? La proprietà delle testate ? La mission del giornale ? La complicità degli autori ?
Il malcostume nazionale ?
Come mai se la notizia è brutta viene amplificata e ripetuta e se è bella viene circoscritta in trafiletti ?
Quando entro in una edicola mi sento come sommerso da un fiume di parole. Mi immagino gli sforzi di migliaia di persone che con dedizione ci raccontano cose fantastiche.
Quotidiani, settimanali e mensili e riviste specializzate in ogni ambito a cadenza regolare ci inondano di informazioni di ogni genere.
Come possiamo utilizzare al meglio queste enormi risorse ?
Credo che la rete lo stia già facendo.
La rete in effetti siamo noi, ognuno di noi può segnalare un articolo interessante per mezzo dei social.
Nelle riviste abbinate alla vendita di alcuni quotidiani ci sono tonnellate di pubblicità, la stessa che contribuisce alla sopravvivenza delle stesse.
A me non interessa quasi nulla della pubblicità e salto sempre decine di pagine alla ricerca dell’autore preferito o di un articolo interessante.
Spesso la trovo, vorrei abbracciare l’autore, compiacermi con lui, qualche volta vorrei potergli offrire una birra. La stessa cosa vale per molti blogger.
Dovremo ricordarci più spesso che dietro quelle righe c’è una persona come noi che ha pensato, scritto la notizia che leggiamo.
Quel testo rappresenta il suo pensiero.
Al termine di ogni nostra lettura ogni articolo contribuirà ad influenzarci in modo negativo o positivo.
Non si può sperare di trovare solo buone notizie, e comunque poi ogni notizia è interpretata in modo diverso da ognuno di noi.
Il modo in cui permettiamo di farle arrivare a noi dipende dai nostri valori.
Se ad es. affermiamo :
– a me non piace l’acciuga ! –
quando invece questo alimento non l’abbiamo mai assaggiato, dovremo riconoscere che questa affermazione è errata. L’acciuga ci potrebbe anche piacere nel caso l’assaggiassimo.
Questo tipo di persone si potrebbero definire “schierati a prescindere” e diranno sempre :
– non mi piace ! –
Magari sono gli stessi che mettono “mi piace” ad es. sui filmati osceni pubblicati nei social.
Auspico si possa aggiungere la possibilità di mettere “non mi piace”
Il passaggio successivo potrebbe essere qualcosa come “ti stimo” e mi riferisco ad esempio a qualcosa di simile ad un abbraccio virtuale all’autore di pubblicazioni veramente interessanti.

 

Img dal web (edicola salvata dal Fai , del 1862)

0 thoughts on “NOTIZIE”

  1. Te lo dico io perchè si occupano spazi abnormi con notizie negative. Perchè il negativo VENDE, incuriosisce.
    Dire alla gente che è stata trovata una medicina che guarisce da tutti i mali, non ha lo stesso scalpore di un efferato omicidio che ha il gusto dell’ignoto.
    Noi umani siamo portati ad interessarci al cruente, al mistero. Siamo indotti a giudicare e si giudica sempre il negativo, mai il positivo. Il positivo non lo giudichi perchè è già di per se un giudizio buono. Nella notizia negativa tu ci metti del tuo.

    Ad esempio nel caso di un femminicidio efferato, i giudizi sono molteplici. C’è chi si schera a favore della donna, chi dell’assassino, chi cerca di trovare il movente, nascosto e segreto, e sentirai dire alla gente:”se l’è cercata” o “Lui era un pazzo…”

    Se ad esempio esce la notizia che i femminicidi sono diminuiti…. Tu ti chiedi, anche nell’inconscio, cosa abbia diminuito il fenomeno? Constati che è così e basta. Magari ne sarai contento, ma nulla di più…

    1. Hai ragione quando analizzi dei comportamenti di massa, umani e inevitabilmente sei calamitata dalla “attenzione”. La nostra attenzione è maggiore verso gli aspetti negativi. Dovremmo riflettere su questo aspetto. Dobbiamo partire da questo momento di analisi e capire quanto è nostro e quanto “pilotato”. Ogni momento di riflessione sarà al contempo momento di crescita. Possiamo cambiare, non è sempre stato così….spero !

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